Stanotte,
il mio orizzonte è il soffitto della mia camera.
Stanotte,
i miei occhi non si chiudono sulla mia anima.
Stanotte,
il mio corpo è teso come in attesa.
Stanotte,
la mia mente sogna senza dormire.
Stanotte,
ho gli occhi pieni di te ma non mi sei davanti.
Stanotte,
il tuo odore è ancora forte nell'aria che respiro.
Stanotte,
il tuo calore ancora arrossisce le mie guance.
Stanotte,
il tuo sorriso scioglie ancora ogni mia resistenza.
Perchè con te non riesco ad essere razionale,
il mio cuore dirige il tripudio della mia orchestra emozionale.
Sei la mia forza ed il mio smarrimento,
la mia gioia ed il mio tormento.
Ogni tuo sguardo, ogni vibrazione della tua voce,
ogni tua carezza, ogni tuo gesto
scatenano in me speranza e paura,
crudeltà e premura,
il sentimento più vero, forte, totalizzante e schiacciante.
mercoledì 7 agosto 2013
martedì 14 febbraio 2012
Ricordo
In una giornata senza sole
con un muro di pioggia alle porte,
dove cercare un pò di colore
per non soccombere all'avversa sorte.
Perdersi in un libro,
perdersi in una canzone
o lasciarsi scorrere in un ricordo
come la pioggia che ti separa dal mondo.
Vedo un sorriso su labbra rosse come rose
e luce splendente da occhi luminosi come stelle,
sento una voce dolce come ninnananna
e sento un calore che avvampa
da pelle come la neve candida.
Il ricordo di ogni attimo con te,
momenti unici, separati dallo scorrere del tempo
fissati a fuoco nel mio cuore e nella mia mente.
con un muro di pioggia alle porte,
dove cercare un pò di colore
per non soccombere all'avversa sorte.
Perdersi in un libro,
perdersi in una canzone
o lasciarsi scorrere in un ricordo
come la pioggia che ti separa dal mondo.
Vedo un sorriso su labbra rosse come rose
e luce splendente da occhi luminosi come stelle,
sento una voce dolce come ninnananna
e sento un calore che avvampa
da pelle come la neve candida.
Il ricordo di ogni attimo con te,
momenti unici, separati dallo scorrere del tempo
fissati a fuoco nel mio cuore e nella mia mente.
giovedì 7 luglio 2011
Tra le mie braccia
Respiro piano, ho gli occhi chiusi,
sei tra le mie braccia, volano via i minuti.
Ti sento qui, sopra il mio cuore,
ti sento qui, dentro il mio cuore.
Una mano si perde tra i tuoi capelli,
scopro il tuo viso, il tuo sorriso,
il tuo volto disteso come un mare calmo e caldo.
Lasciami inebriare del tuo odore,
lasciami sentire il tuo calore,
lasciami assaporare la dolcezza delle tue labbra,
lasciami volare nella profondità dei tuoi occhi,
lasciati incatenare dal mio abbraccio,
lasciati esplorare dalle mie carezze,
lasciami bruciare per te.
Le nostre dita si intrecciano come edera selvaggia,
ti abbandomi a me ed io ti custodirò.
Ti strapperò al vortice che ti circonda,
ti nasconderò alle ombre che danzano,
curerò ogni ferita, anche la più profonda,
libererò le tue lacrime,
le asciugherò con le tue risate.
Non sogno le stelle ma i tuoi occhi,
non sogno la Luna ma la tua pelle candida,
non sogno prati ma i tuoi capelli,
non sogno le onde del mare ma le tue forme,
non sogno fiamma se non quella che arde per te,
non sogno vento se non il tuo respiro,
non riesco a chiudere gli occhi senza averti davanti a me.
sei tra le mie braccia, volano via i minuti.
Ti sento qui, sopra il mio cuore,
ti sento qui, dentro il mio cuore.
Una mano si perde tra i tuoi capelli,
scopro il tuo viso, il tuo sorriso,
il tuo volto disteso come un mare calmo e caldo.
Lasciami inebriare del tuo odore,
lasciami sentire il tuo calore,
lasciami assaporare la dolcezza delle tue labbra,
lasciami volare nella profondità dei tuoi occhi,
lasciati incatenare dal mio abbraccio,
lasciati esplorare dalle mie carezze,
lasciami bruciare per te.
Le nostre dita si intrecciano come edera selvaggia,
ti abbandomi a me ed io ti custodirò.
Ti strapperò al vortice che ti circonda,
ti nasconderò alle ombre che danzano,
curerò ogni ferita, anche la più profonda,
libererò le tue lacrime,
le asciugherò con le tue risate.
Non sogno le stelle ma i tuoi occhi,
non sogno la Luna ma la tua pelle candida,
non sogno prati ma i tuoi capelli,
non sogno le onde del mare ma le tue forme,
non sogno fiamma se non quella che arde per te,
non sogno vento se non il tuo respiro,
non riesco a chiudere gli occhi senza averti davanti a me.
sabato 27 novembre 2010
Da dove...
Da dove iniziare? Difficile trovare le parole
quando tutto mi parla di te,
ad ogni battito sono lontano da te.
Se la luna ha il colore della tua pelle...
I tuoi occhi li rivedo nelle stelle...
I tuoi capelli neri come il cielo di notte...
I miei pensieri che volano a te non so più quante volte.
Il vento mi porta il tuo profumo e la tua voce
mentre cammino solo fra queste strade sterminate,
la pioggia inonda con le mie lacrime celate
il mio corpo freddo senza il tuo calore.
In ogni donna non riesco a trattenermi dal cercare
il tuo sorriso, la luce nei tuoi occhi, il tuo sguardo,
il tuo modo di muoverti e parlare.
Ma tu, tu non ci sei,
lontana chissà quanto,
felice chissà quanto...
quando tutto mi parla di te,
ad ogni battito sono lontano da te.
Se la luna ha il colore della tua pelle...
I tuoi occhi li rivedo nelle stelle...
I tuoi capelli neri come il cielo di notte...
I miei pensieri che volano a te non so più quante volte.
Il vento mi porta il tuo profumo e la tua voce
mentre cammino solo fra queste strade sterminate,
la pioggia inonda con le mie lacrime celate
il mio corpo freddo senza il tuo calore.
In ogni donna non riesco a trattenermi dal cercare
il tuo sorriso, la luce nei tuoi occhi, il tuo sguardo,
il tuo modo di muoverti e parlare.
Ma tu, tu non ci sei,
lontana chissà quanto,
felice chissà quanto...
mercoledì 14 luglio 2010
Senza Titolo
Della tua bellezza voglio inebriarmi
e placare le mie pene nelle tue braccia,
brezza marina che scaccia via i miei dispiaceri.
Ora non desidero che averti fra le mie braccia,
respirare il tuo respiro,
affogare la mia anima nel mare della tua dolcezza.
Hanno bisogno della tua pelle le mie mani, del tuo sorriso il mio cuore.
e placare le mie pene nelle tue braccia,
brezza marina che scaccia via i miei dispiaceri.
Ora non desidero che averti fra le mie braccia,
respirare il tuo respiro,
affogare la mia anima nel mare della tua dolcezza.
Hanno bisogno della tua pelle le mie mani, del tuo sorriso il mio cuore.
lunedì 12 luglio 2010
Lontana da me
Non c'è passo senza trascinare un peso,
sangue rappreso che sporca ogni mia cicatrice,
insieme di linee che formano la mia matrice.
Sei una luce abbagliante sul mio cammino,
un inebriante vino che annebbia i miei sensi,
la mia ragione, la mia morale, la mia dignità.
Sei un fuoco che riscalda la mia anima,
tepore di una presenza costante e rassicurante,
culla per la mia mente, ricordo vivo e pulsante.
Lontana da me... Sono una bussola impazzita,
un'anima smarrita
sorretta da una monotonia senza via di uscita.
Lontana da me... Sono una lampada annerita,
ossa fredde con i segni di ogni ferita,
un gelido riverbero di vita.
Lontana da me...
mi sento annegare
in un oceano mare.
martedì 15 dicembre 2009
Spento... lento...
Prima avevo te,
sognavo te,
speravo in te
e ti vivevo intensamente.
Ora non c'è appartenenza,
ora non c'è speranza.
Dormo la notte per rubare ore alla vita,
la sabbia del tempo mi scivola tra le dita.
E' che purtroppo non mi rassegno,
non mi raffreddo,
comunque resto in piedi senza sostegno,
senza che mi impegno.
E' vero che sono stanco,
è vero che mi sento monco.
Ma il fuoco brucia ancora ardentemente,
mi consuma lentamente
e la mia rabbia mi violenta
costantemente.
Non so dove far riposare i miei sentimenti,
i miei stenti ed i miei pentimenti.
Non rimangono che occhi spenti
persi a guardare la luna... lontana e fredda.
sognavo te,
speravo in te
e ti vivevo intensamente.
Ora non c'è appartenenza,
ora non c'è speranza.
Dormo la notte per rubare ore alla vita,
la sabbia del tempo mi scivola tra le dita.
E' che purtroppo non mi rassegno,
non mi raffreddo,
comunque resto in piedi senza sostegno,
senza che mi impegno.
E' vero che sono stanco,
è vero che mi sento monco.
Ma il fuoco brucia ancora ardentemente,
mi consuma lentamente
e la mia rabbia mi violenta
costantemente.
Non so dove far riposare i miei sentimenti,
i miei stenti ed i miei pentimenti.
Non rimangono che occhi spenti
persi a guardare la luna... lontana e fredda.
martedì 19 maggio 2009
Miroir (specchio)
Sei la controparte dei miei tormenti,
la protagonista di tumulti nei miei sentimenti,
il calore che non arriva dagli indumenti,
ciò che scioglie gelo in un'anima senza moventi.
Nei tuoi occhi vedo i miei,
nel tuo sorriso tutto ciò che sei.
Le tue labbra, le tue parole...
scacciano le nuvole dal mio sole.
Pensieri sincronizzati,
gesti simili ma mai scontanti,
intenti irrealizzati,
momenti mitizzati.
NOI.
Nell'assoluto di un abbraccio,
nel fuoco di un bacio,
oblio di ossa e carne,
tempo e spazio... non farne più parte.
Senza poterti ospitare nei miei occhi,
senza la luce che tu rifletti,
non è altro che una vita di momenti...
momenti seguiti da momenti,
inesistenti, lenti, spenti.
Soltanto un abbraccio,
soltanto un momento soli,
soltanto riflettere l'un l'altro,
soltanto...
La solitudine alla fine dei miei voli.
la protagonista di tumulti nei miei sentimenti,
il calore che non arriva dagli indumenti,
ciò che scioglie gelo in un'anima senza moventi.
Nei tuoi occhi vedo i miei,
nel tuo sorriso tutto ciò che sei.
Le tue labbra, le tue parole...
scacciano le nuvole dal mio sole.
Pensieri sincronizzati,
gesti simili ma mai scontanti,
intenti irrealizzati,
momenti mitizzati.
NOI.
Nell'assoluto di un abbraccio,
nel fuoco di un bacio,
oblio di ossa e carne,
tempo e spazio... non farne più parte.
Senza poterti ospitare nei miei occhi,
senza la luce che tu rifletti,
non è altro che una vita di momenti...
momenti seguiti da momenti,
inesistenti, lenti, spenti.
Soltanto un abbraccio,
soltanto un momento soli,
soltanto riflettere l'un l'altro,
soltanto...
La solitudine alla fine dei miei voli.
martedì 14 aprile 2009
Non ho mai...
Sono disteso nel mio letto,
fuori e dentro non c'è luce
come la mancanza di pace
mentre osservo e rifletto.
Stringo forte a me le coperte,
sento il freddo che mi attanaglia
ma questo letto non riscalda perchè manchi tu.
Mi manca il tuo corpo, che non ho mai avuto,
mi manca il tuo calore, che non ho mai sentito,
mi manca il tuo battito, che non ho mai ascoltato,
mi manca il tuo respiro, che non ho mai inalato,
mi manchi tu, che non mi hai mai amato.
Mi giro di lato e vedo i tuoi capelli,
neri con la notte che mi avvolge
ed il fondo del mio cuore.
Il mio abbraccio indugia su un cuscino
perchè non averti vicino
è uno strazio da colmare.
I miei occhi cedono,
la stanchezza diventa mia padrona
e nel sonno sei ancora là, immagine irreale.
Giorno e notte, non c'è più distinzione,
una continua lotta tra ricordo e dimenticare,
fino alla morte di un'altra giornata.
fuori e dentro non c'è luce
come la mancanza di pace
mentre osservo e rifletto.
Stringo forte a me le coperte,
sento il freddo che mi attanaglia
ma questo letto non riscalda perchè manchi tu.
Mi manca il tuo corpo, che non ho mai avuto,
mi manca il tuo calore, che non ho mai sentito,
mi manca il tuo battito, che non ho mai ascoltato,
mi manca il tuo respiro, che non ho mai inalato,
mi manchi tu, che non mi hai mai amato.
Mi giro di lato e vedo i tuoi capelli,
neri con la notte che mi avvolge
ed il fondo del mio cuore.
Il mio abbraccio indugia su un cuscino
perchè non averti vicino
è uno strazio da colmare.
I miei occhi cedono,
la stanchezza diventa mia padrona
e nel sonno sei ancora là, immagine irreale.
Giorno e notte, non c'è più distinzione,
una continua lotta tra ricordo e dimenticare,
fino alla morte di un'altra giornata.
martedì 7 aprile 2009
Ceneri spente
Se è vero che una fenice nasce dalle ceneri
qui manca il fuoco in cui ardere,
una ragione per cui vivere,
una battaglia da combattere.
Non riuscire a guardare più lontano del domani,
non avere un obiettivo tra le mani,
non avere un rotta che faccia sembrare questi giorni meno vani.
Tormentato da parole che non scaldano,
gesti che non toccano,
persone che si nascondono,
si allontanano e non mi amano.
In cosa credere se non in un miraggio,
l'illusione del calore di un abbraccio.
Non c'è fuoco nelle mie vene,
ma ghiaccio che mi lega come catene,
ceneri spente che non generano nulla,
niente da cui può nascere una scintilla.
Viene un nuovo giorno
di cui non sento di fare parte,
un continuo e costante ritorno
di una sorte che non mi appartiene.
qui manca il fuoco in cui ardere,
una ragione per cui vivere,
una battaglia da combattere.
Non riuscire a guardare più lontano del domani,
non avere un obiettivo tra le mani,
non avere un rotta che faccia sembrare questi giorni meno vani.
Tormentato da parole che non scaldano,
gesti che non toccano,
persone che si nascondono,
si allontanano e non mi amano.
In cosa credere se non in un miraggio,
l'illusione del calore di un abbraccio.
Non c'è fuoco nelle mie vene,
ma ghiaccio che mi lega come catene,
ceneri spente che non generano nulla,
niente da cui può nascere una scintilla.
Viene un nuovo giorno
di cui non sento di fare parte,
un continuo e costante ritorno
di una sorte che non mi appartiene.
lunedì 6 aprile 2009
Il mio scrivere
Davanti un foglio bianco
rivedo le mie paure,
appoggio la mia penna, stanco
di pensieri e di immagini scure.
Le stesse storie si ripetono,
sentimenti che prima o poi muoiono,
speranze che rinascono ma non brillano
alimentando le solite paure, le solite storpiature.
Visione distorta della realtà
fomentata dall'assenza di forza di volontà,
vertigine creata dalla paura di cadere,
un'immagine opaca in cui rivedersi prima di lasciarsi andare.
Ci provo a galleggiare
ma prima o poi arriva la stanchezza
ed inizierò ad affondare ed affogare.
Ci provo a lottare
ma il mio avversario mi sovrasta,
usa la mia forza contro di me,
mi deride e la cosa non gli basta.
Vorrei riposarmi in un porto sicuro,
vorrei curare le mie ferite al riparo,
ma il mio cibo ha un sapore amaro,
la mia acqua ha il sapore del cianuro.
Il foglio adesso è sporco
di pezzi di me e della mia anima,
il dolore usato come inchiostro
e le lacrime come firma.
rivedo le mie paure,
appoggio la mia penna, stanco
di pensieri e di immagini scure.
Le stesse storie si ripetono,
sentimenti che prima o poi muoiono,
speranze che rinascono ma non brillano
alimentando le solite paure, le solite storpiature.
Visione distorta della realtà
fomentata dall'assenza di forza di volontà,
vertigine creata dalla paura di cadere,
un'immagine opaca in cui rivedersi prima di lasciarsi andare.
Ci provo a galleggiare
ma prima o poi arriva la stanchezza
ed inizierò ad affondare ed affogare.
Ci provo a lottare
ma il mio avversario mi sovrasta,
usa la mia forza contro di me,
mi deride e la cosa non gli basta.
Vorrei riposarmi in un porto sicuro,
vorrei curare le mie ferite al riparo,
ma il mio cibo ha un sapore amaro,
la mia acqua ha il sapore del cianuro.
Il foglio adesso è sporco
di pezzi di me e della mia anima,
il dolore usato come inchiostro
e le lacrime come firma.
giovedì 2 aprile 2009
Assente presenza
Una luce che lampeggia
un cicalio che ti annuncia,
all'inizio solo parole vuote
ma il mio cuore ci si apre.
Non sei che un nome ed un messaggio
ma ora parte integrante di me,
luce verde che illimini le mie notti solitarie,
invisibilità che mi attanaglia con il suo vuoto.
Da una finestra da cui non spira aria
ma che sa dare refrigerio ai miei sentimenti,
i caratteri che danzano davanti i miei occhi risvegliano in me
ciò che il vento di tante parole pronunciate nemmeno scalfiscono.
Ogni "buongiorno" è una speranza che si riaccende,
ogni "arrivederci" una pugnalata che mi stende.
Distante dal mio corpo ma stretta al mio cuore,
leggerti mi appassiona come un romanzo
con la tua musica che sostituisce la tua voce.
La tua assente presenza
m'è necessaria come un tuo abbraccio,
la tua muta assenza
è pesante come un macigno.
un cicalio che ti annuncia,
all'inizio solo parole vuote
ma il mio cuore ci si apre.
Non sei che un nome ed un messaggio
ma ora parte integrante di me,
luce verde che illimini le mie notti solitarie,
invisibilità che mi attanaglia con il suo vuoto.
Da una finestra da cui non spira aria
ma che sa dare refrigerio ai miei sentimenti,
i caratteri che danzano davanti i miei occhi risvegliano in me
ciò che il vento di tante parole pronunciate nemmeno scalfiscono.
Ogni "buongiorno" è una speranza che si riaccende,
ogni "arrivederci" una pugnalata che mi stende.
Distante dal mio corpo ma stretta al mio cuore,
leggerti mi appassiona come un romanzo
con la tua musica che sostituisce la tua voce.
La tua assente presenza
m'è necessaria come un tuo abbraccio,
la tua muta assenza
è pesante come un macigno.
mercoledì 29 ottobre 2008
im sirun Lusin (mia bellissima Luna)
Fredda
come la notte che illumini,
regina di malinconie,
signora di sogni unici.
Senza di te,
le notti sono incubi infestati da fantasmi.
Senza di te,
il senso di smarrimento è opprimente,
per chi come me nel buio cerca rifugio,
per chi come me vive in un'ombra permanente.
Indz ches karotel?
Luce bianca,
accecante per i peccati di un'anima smarrita.
Luca bianca,
dolce come il latte di una madre per sogni impossibili,
rinvigorente per bestie indomabili,
narcotizzante per dolori indicibili.
Aynqan kuzei vor indz karotats lineir.
Il Sole brucia e fa evaporare le speranze,
in una falsa gioia di vivere.
La Luna culla e lecca le ferite dell'anima,
in una falsa vita.
Aynqan kuzei vor indz karotats lineir.
come la notte che illumini,
regina di malinconie,
signora di sogni unici.
Senza di te,
le notti sono incubi infestati da fantasmi.
Senza di te,
il senso di smarrimento è opprimente,
per chi come me nel buio cerca rifugio,
per chi come me vive in un'ombra permanente.
Indz ches karotel?
Luce bianca,
accecante per i peccati di un'anima smarrita.
Luca bianca,
dolce come il latte di una madre per sogni impossibili,
rinvigorente per bestie indomabili,
narcotizzante per dolori indicibili.
Aynqan kuzei vor indz karotats lineir.
Il Sole brucia e fa evaporare le speranze,
in una falsa gioia di vivere.
La Luna culla e lecca le ferite dell'anima,
in una falsa vita.
Aynqan kuzei vor indz karotats lineir.
sabato 30 agosto 2008
Incontrarsi
Casi della vita, coincidenze,
eventi che si susseguono,
situazioni fortuite,
incidenti relazioni,
incastri che per puro caso avvengono.
Distanze non dividono,
non abbastanza,
dissapori svaniscono,
non hanno importanza.
Succede di essere destinati a qualcosa,
un viaggio, una persona,
una poesia, una prosa.
Guardare negli occhi ha un altro significato,
come uno scrutarsi nell'animo
per imprimere qualcosa dell'altro in se.
Sorridere abbaglia più del Sole,
abbracciare è la necessità di sentire
calore per tanto tempo atteso,
calore che solleva da un peso
e che si porterà per sempre con se.
Le emozioni sembrano fatte per incastrarsi,
i pensieri per fondersi,
scoprire come si può essere vicini
anche se la distanza è immensa,
anche se la storia è diversa,
anche se il destino forse dividerà.
La spontaneità è il vero valore,
la dimostrazione di quello che vale per noi l'altro.
E fa accadere cose speciali, surreali,
a cui non avresti pensato nemmeno pochi minuti prima
e 5 euro potrebbero valere milioni.
Ed alla fine senti che qualcosa è finalmente completa,
dentro di te,
un vuoto è stato colmato,
con tutta la felicità ed il dolore che questo porta con se.
la dedico va ad una persona che ho scoperto essere davvero speciale, lontana fisicamente ma non con l'anima in un mondo di persone che ti sono vicine fisicamente ma che non riescono a vedere oltre il proprio naso.
eventi che si susseguono,
situazioni fortuite,
incidenti relazioni,
incastri che per puro caso avvengono.
Distanze non dividono,
non abbastanza,
dissapori svaniscono,
non hanno importanza.
Succede di essere destinati a qualcosa,
un viaggio, una persona,
una poesia, una prosa.
Guardare negli occhi ha un altro significato,
come uno scrutarsi nell'animo
per imprimere qualcosa dell'altro in se.
Sorridere abbaglia più del Sole,
abbracciare è la necessità di sentire
calore per tanto tempo atteso,
calore che solleva da un peso
e che si porterà per sempre con se.
Le emozioni sembrano fatte per incastrarsi,
i pensieri per fondersi,
scoprire come si può essere vicini
anche se la distanza è immensa,
anche se la storia è diversa,
anche se il destino forse dividerà.
La spontaneità è il vero valore,
la dimostrazione di quello che vale per noi l'altro.
E fa accadere cose speciali, surreali,
a cui non avresti pensato nemmeno pochi minuti prima
e 5 euro potrebbero valere milioni.
Ed alla fine senti che qualcosa è finalmente completa,
dentro di te,
un vuoto è stato colmato,
con tutta la felicità ed il dolore che questo porta con se.
la dedico va ad una persona che ho scoperto essere davvero speciale, lontana fisicamente ma non con l'anima in un mondo di persone che ti sono vicine fisicamente ma che non riescono a vedere oltre il proprio naso.
martedì 29 luglio 2008
Sonno profondo
La stanchezza, fisica e morale,
una pesantezza anormale,
una voglia di lasciarsi andare
per non pensare,
per non stare male.
Nascondersi dietro impegni,
codificarsi in propri segni
determinati da un ritmo monotono,
riti sempre uguali,
ripetizione di giorni banali.
E' un sonno cosciente,
una dimenticanza di se,
un sollievo effimero ma reale,
una felicità falsa ma fatale.
Ma il torpore non dura per sempre,
accade qualcosa che ti sconvolge completamente.
Qualcosa o qualcuno,
un evento od uno sconosciuto.
Un calore che non immaginavi,
una luce che non ti aspettavi.
Ma tutto è destinato a rompersi,
niente a durare,
cadere dopo aver volato fa tanto male.
Non c'è più quello che avevi prima,
il tuo guscio, la tua vita ne è ormai priva.
Sonni tormentati che stentano anche ad iniziare,
la consolazione che tarda sempre ad arrivare.
Ed allora non ti resta che aspettare,
che la monotonia e la noia tornino a reclamare
la loro presenza e la loro importanza,
far cadere di nuovo l'oblio sulla propria esistenza.
una pesantezza anormale,
una voglia di lasciarsi andare
per non pensare,
per non stare male.
Nascondersi dietro impegni,
codificarsi in propri segni
determinati da un ritmo monotono,
riti sempre uguali,
ripetizione di giorni banali.
E' un sonno cosciente,
una dimenticanza di se,
un sollievo effimero ma reale,
una felicità falsa ma fatale.
Ma il torpore non dura per sempre,
accade qualcosa che ti sconvolge completamente.
Qualcosa o qualcuno,
un evento od uno sconosciuto.
Un calore che non immaginavi,
una luce che non ti aspettavi.
Ma tutto è destinato a rompersi,
niente a durare,
cadere dopo aver volato fa tanto male.
Non c'è più quello che avevi prima,
il tuo guscio, la tua vita ne è ormai priva.
Sonni tormentati che stentano anche ad iniziare,
la consolazione che tarda sempre ad arrivare.
Ed allora non ti resta che aspettare,
che la monotonia e la noia tornino a reclamare
la loro presenza e la loro importanza,
far cadere di nuovo l'oblio sulla propria esistenza.
sabato 26 luglio 2008
Risonanza
Non cerco, non mi spreco,
non spingo sull'accelleratore,
non forzo i confini del mio mondo.
Ma le cose importanti accadono per caso,
è il destino che ci mette il naso,
nella nostra vita,
nella quotidianeità,
nella nostra ricerca di stabilità.
Sono sorrisi improvvisi,
occhi che si cercano,
sguardi che si attraggono,
sentimenti che nascono.
Anime in risonanza,
similitudini più vicine all'uguaglianza,
affinità anche in lontananza,
una sempre più intollerabile mancanza.
Dolori che si mescolano,
lacrime passate che si asciugano,
lo stesso battito,
lo stesso ritmo,
lo stesso attimo.
Come con i petali di una rosa,
la volontà può creare qualcosa.
Nascere, crescere ma non appassire.
Conservare, preservare per non dimenticare.
Come è facilmente intuibile questa volte c'è una dedica, chi deve sapere già sà. Altrimenti l'indizio è la rosa.
non spingo sull'accelleratore,
non forzo i confini del mio mondo.
Ma le cose importanti accadono per caso,
è il destino che ci mette il naso,
nella nostra vita,
nella quotidianeità,
nella nostra ricerca di stabilità.
Sono sorrisi improvvisi,
occhi che si cercano,
sguardi che si attraggono,
sentimenti che nascono.
Anime in risonanza,
similitudini più vicine all'uguaglianza,
affinità anche in lontananza,
una sempre più intollerabile mancanza.
Dolori che si mescolano,
lacrime passate che si asciugano,
lo stesso battito,
lo stesso ritmo,
lo stesso attimo.
Come con i petali di una rosa,
la volontà può creare qualcosa.
Nascere, crescere ma non appassire.
Conservare, preservare per non dimenticare.
Come è facilmente intuibile questa volte c'è una dedica, chi deve sapere già sà. Altrimenti l'indizio è la rosa.
giovedì 10 luglio 2008
Senza Riflesso
Conosco il vuoto,
fisico ed emozionale,
la sua tentazione,
la sua freddezza razionale.
Il distacco dal mondo,
un sonno profondo,
sensi abbandonati all'ozio,
pensieri che non nascono e che non muiono.
L'indifferenza,
la superficialità,
nessuna traccia nella propria esistenza,
nessun marchio impresso nella propria essenza.
La mancanza,
la non vita delle emozioni,
l'assenza,
strada lastricata di finzioni.
L'esistenza vissuta come uno specchio che non riflette,
una vita finta che ricopre il niente.
fisico ed emozionale,
la sua tentazione,
la sua freddezza razionale.
Il distacco dal mondo,
un sonno profondo,
sensi abbandonati all'ozio,
pensieri che non nascono e che non muiono.
L'indifferenza,
la superficialità,
nessuna traccia nella propria esistenza,
nessun marchio impresso nella propria essenza.
La mancanza,
la non vita delle emozioni,
l'assenza,
strada lastricata di finzioni.
L'esistenza vissuta come uno specchio che non riflette,
una vita finta che ricopre il niente.
martedì 10 giugno 2008
Falsa vita
Sdraiato sul mio letto,
una casa vuota
in cui mi sento come uno spettro.
Una valigia aperta
piena di vestiti che non sento miei,
l'ennesima maschera della mia vita,
l'ennesima violenza alla mia vita.
Andare lontano,
per lavorare,
per non pensare,
per l'ennesima dose di solitudine
ed una falsa vita da sopportare.
Stanze cambiate in successione,
tutte uguali ed anonime,
come una folla di mille anime
in cui le differenze si assottigliano.
Uno specchio in cui guardarsi,
essere sempre uguale, uguale a tanti.
Una personalità repressa dietro un dovere,
uno sparo esploso contro il proprio volere.
Sdraiato in un altro letto
ma per me è sempre lo stesso,
solo ero e solo resto.
Una finestra aperta sul vuoto di una nuova città
con dentro i miei demoni chiusi intorno alla mia viltà.
una casa vuota
in cui mi sento come uno spettro.
Una valigia aperta
piena di vestiti che non sento miei,
l'ennesima maschera della mia vita,
l'ennesima violenza alla mia vita.
Andare lontano,
per lavorare,
per non pensare,
per l'ennesima dose di solitudine
ed una falsa vita da sopportare.
Stanze cambiate in successione,
tutte uguali ed anonime,
come una folla di mille anime
in cui le differenze si assottigliano.
Uno specchio in cui guardarsi,
essere sempre uguale, uguale a tanti.
Una personalità repressa dietro un dovere,
uno sparo esploso contro il proprio volere.
Sdraiato in un altro letto
ma per me è sempre lo stesso,
solo ero e solo resto.
Una finestra aperta sul vuoto di una nuova città
con dentro i miei demoni chiusi intorno alla mia viltà.
lunedì 26 maggio 2008
Notte senza fine
Sogni sempre più affollati,
immagini confuse e dolorose
come coltelli affilati.
Notti, sempre più calde ed afose
con il sudore che mi assale
e la testa che mi gira fino a farmi male.
Notti sempre più scure
risvegliano paure non ancora rivelate.
Notti sempre più lunghe
mi prendono alla gola con le loro unghie.
Notte, che crea assuefazione,
mi rende indispensabile il suo dolore,
quello che mi porta ogni volta nel petto,
quello che agita ogni sogno nel mio letto.
E' quasi un dispetto, ma tutte le mattine
spero che la notte un giorno non abbia più fine,
spero che le tenebre vincano la luce,
che l'oscurità copra questo mondo atroce.
Forse è la notte la mia soluzione,
un sonno profondo come una falsa vita
senza distinzione.
immagini confuse e dolorose
come coltelli affilati.
Notti, sempre più calde ed afose
con il sudore che mi assale
e la testa che mi gira fino a farmi male.
Notti sempre più scure
risvegliano paure non ancora rivelate.
Notti sempre più lunghe
mi prendono alla gola con le loro unghie.
Notte, che crea assuefazione,
mi rende indispensabile il suo dolore,
quello che mi porta ogni volta nel petto,
quello che agita ogni sogno nel mio letto.
E' quasi un dispetto, ma tutte le mattine
spero che la notte un giorno non abbia più fine,
spero che le tenebre vincano la luce,
che l'oscurità copra questo mondo atroce.
Forse è la notte la mia soluzione,
un sonno profondo come una falsa vita
senza distinzione.
sabato 24 maggio 2008
Niente
Niente, come la calma di un'anima ardente.
Niente, come l'amore nella vita di chi vive biecamente.
Niente, come la moralità di chi si nasconde dietro una vita coerente.
Niente, come l'appagamento di un incontro deludente.
Niente, come la freddezza in un disagio evidente.
Niente, come la fiducia riposta in chi ti parla falsamente.
Niente, come la mente di certa gente.
Niente, come la solidità di un ragionamento inconcludente.
Niente, come il senso di una vita vissuta labilmente.
Niente, come le parole di chi mente.
Niente, come l'attenzione in una persona negligente.
Niente, come me obiettivamente.
Niente, come il mio futuro, presumibilmente.
Niente, come la mia lotta quotidianamente.
Niente, come il mio vuoto interiore recente.
Niente, come ogni mia qualità, scadente.
Niente, come la tua presenza, tristemente.
Niente, come la mia sottomissione ubbidiente.
Niente, come la mia mente, che gira vanamente.
Niente, come l'amore nella vita di chi vive biecamente.
Niente, come la moralità di chi si nasconde dietro una vita coerente.
Niente, come l'appagamento di un incontro deludente.
Niente, come la freddezza in un disagio evidente.
Niente, come la fiducia riposta in chi ti parla falsamente.
Niente, come la mente di certa gente.
Niente, come la solidità di un ragionamento inconcludente.
Niente, come il senso di una vita vissuta labilmente.
Niente, come le parole di chi mente.
Niente, come l'attenzione in una persona negligente.
Niente, come me obiettivamente.
Niente, come il mio futuro, presumibilmente.
Niente, come la mia lotta quotidianamente.
Niente, come il mio vuoto interiore recente.
Niente, come ogni mia qualità, scadente.
Niente, come la tua presenza, tristemente.
Niente, come la mia sottomissione ubbidiente.
Niente, come la mia mente, che gira vanamente.
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