sabato 26 luglio 2008

Risonanza

Non cerco, non mi spreco,
non spingo sull'accelleratore,
non forzo i confini del mio mondo.

Ma le cose importanti accadono per caso,
è il destino che ci mette il naso,
nella nostra vita,
nella quotidianeità,
nella nostra ricerca di stabilità.

Sono sorrisi improvvisi,
occhi che si cercano,
sguardi che si attraggono,
sentimenti che nascono.

Anime in risonanza,
similitudini più vicine all'uguaglianza,
affinità anche in lontananza,
una sempre più intollerabile mancanza.

Dolori che si mescolano,
lacrime passate che si asciugano,
lo stesso battito,
lo stesso ritmo,
lo stesso attimo.

Come con i petali di una rosa,
la volontà può creare qualcosa.
Nascere, crescere ma non appassire.
Conservare, preservare per non dimenticare.


Come è facilmente intuibile questa volte c'è una dedica, chi deve sapere già sà. Altrimenti l'indizio è la rosa.

2 commenti:

Margot ha detto...

Non è da tutti riuscire ad esprimere ciò che si prova nel profondo,non cadere nell'apatia della quotidianità,dei sogni infranti o mai realizzati e provare tante sensazioni...

Margot

Anonimo ha detto...

A volte il destino ha più fantasia di noi.. Il buio, è ciò che rimane dopo che un sogno si infrange e non si ha più la forza di rimetterne i cocci insieme... La luce, è ciò che persone speciali ci riaccendono quando iniziamo ad annaspare, e queste persone non le cerchiamo, semplicemente ci capitano... Capitano quando non le aspettiamo, ma quando ne abbiamo anche più bisogno... Vogliamo chiamarla casualità, destino, divino? Non lo so. Per me sono semplicemente attimi effimeri di inattesa felicità, quelli per cui decidi che vale la pena aver vissuto, quelli per i quali non importa quanto hai vissuto, perché ti fanno sentire vivo... Leggendoti, ho le lacrime agli occhi, xkè sei capace di una tale dolcezza, di una tale tenerezza, da renderti disarmante e sorprendente, che nemmeno te ne rendi conto (è questa la tua magia, che non te ne rendi conto!Ingenua, meravigliosa inconsapevolezza di te stesso, che ti illumina di un fascino infantile)... Tu, che mi fai ridere e non so come fai, tu che mi commuovi e mi emozioni, tu che mi sorprendi... tu, che sei speciale, e non lo sai, non vuoi saperlo... Se solo io riuscissi a farti uscire da quel guscio e a tirare fuori ciò che hai concesso solo a me (ora, e per ora) xkè sia un dono capace di arricchire chiunque, quanto stai arricchendo me... Ennesima riprova, questa, che l'eccezionalità risiede nelle persone apparentemente comuni... e che la magia di quelle persone, quando ti si spalanca davanti, è un universo di sorpresa e meraviglia, in cui perdersi è un privilegio cui non rinuncerei per niente al mondo... Meno male ke sei tu quello incapace di esprimersi... vorrei essere capace di fare altrettanto, xkè credimi, a volte mi sento in colpa x nn essere capace di ricambiare... Ti voglio bene (e questo, l'ho detto pochissime volte...)