Sdraiato sul mio letto,
una casa vuota
in cui mi sento come uno spettro.
Una valigia aperta
piena di vestiti che non sento miei,
l'ennesima maschera della mia vita,
l'ennesima violenza alla mia vita.
Andare lontano,
per lavorare,
per non pensare,
per l'ennesima dose di solitudine
ed una falsa vita da sopportare.
Stanze cambiate in successione,
tutte uguali ed anonime,
come una folla di mille anime
in cui le differenze si assottigliano.
Uno specchio in cui guardarsi,
essere sempre uguale, uguale a tanti.
Una personalità repressa dietro un dovere,
uno sparo esploso contro il proprio volere.
Sdraiato in un altro letto
ma per me è sempre lo stesso,
solo ero e solo resto.
Una finestra aperta sul vuoto di una nuova città
con dentro i miei demoni chiusi intorno alla mia viltà.
martedì 10 giugno 2008
lunedì 26 maggio 2008
Notte senza fine
Sogni sempre più affollati,
immagini confuse e dolorose
come coltelli affilati.
Notti, sempre più calde ed afose
con il sudore che mi assale
e la testa che mi gira fino a farmi male.
Notti sempre più scure
risvegliano paure non ancora rivelate.
Notti sempre più lunghe
mi prendono alla gola con le loro unghie.
Notte, che crea assuefazione,
mi rende indispensabile il suo dolore,
quello che mi porta ogni volta nel petto,
quello che agita ogni sogno nel mio letto.
E' quasi un dispetto, ma tutte le mattine
spero che la notte un giorno non abbia più fine,
spero che le tenebre vincano la luce,
che l'oscurità copra questo mondo atroce.
Forse è la notte la mia soluzione,
un sonno profondo come una falsa vita
senza distinzione.
immagini confuse e dolorose
come coltelli affilati.
Notti, sempre più calde ed afose
con il sudore che mi assale
e la testa che mi gira fino a farmi male.
Notti sempre più scure
risvegliano paure non ancora rivelate.
Notti sempre più lunghe
mi prendono alla gola con le loro unghie.
Notte, che crea assuefazione,
mi rende indispensabile il suo dolore,
quello che mi porta ogni volta nel petto,
quello che agita ogni sogno nel mio letto.
E' quasi un dispetto, ma tutte le mattine
spero che la notte un giorno non abbia più fine,
spero che le tenebre vincano la luce,
che l'oscurità copra questo mondo atroce.
Forse è la notte la mia soluzione,
un sonno profondo come una falsa vita
senza distinzione.
sabato 24 maggio 2008
Niente
Niente, come la calma di un'anima ardente.
Niente, come l'amore nella vita di chi vive biecamente.
Niente, come la moralità di chi si nasconde dietro una vita coerente.
Niente, come l'appagamento di un incontro deludente.
Niente, come la freddezza in un disagio evidente.
Niente, come la fiducia riposta in chi ti parla falsamente.
Niente, come la mente di certa gente.
Niente, come la solidità di un ragionamento inconcludente.
Niente, come il senso di una vita vissuta labilmente.
Niente, come le parole di chi mente.
Niente, come l'attenzione in una persona negligente.
Niente, come me obiettivamente.
Niente, come il mio futuro, presumibilmente.
Niente, come la mia lotta quotidianamente.
Niente, come il mio vuoto interiore recente.
Niente, come ogni mia qualità, scadente.
Niente, come la tua presenza, tristemente.
Niente, come la mia sottomissione ubbidiente.
Niente, come la mia mente, che gira vanamente.
Niente, come l'amore nella vita di chi vive biecamente.
Niente, come la moralità di chi si nasconde dietro una vita coerente.
Niente, come l'appagamento di un incontro deludente.
Niente, come la freddezza in un disagio evidente.
Niente, come la fiducia riposta in chi ti parla falsamente.
Niente, come la mente di certa gente.
Niente, come la solidità di un ragionamento inconcludente.
Niente, come il senso di una vita vissuta labilmente.
Niente, come le parole di chi mente.
Niente, come l'attenzione in una persona negligente.
Niente, come me obiettivamente.
Niente, come il mio futuro, presumibilmente.
Niente, come la mia lotta quotidianamente.
Niente, come il mio vuoto interiore recente.
Niente, come ogni mia qualità, scadente.
Niente, come la tua presenza, tristemente.
Niente, come la mia sottomissione ubbidiente.
Niente, come la mia mente, che gira vanamente.
lunedì 19 maggio 2008
Apparizione
Come un fantasma sento la tua presenza,
effimera e minacciosa come un attacco d'asma
che mi opprime e non mi fa respirare,
che mi stende e non mi fa più ragionare.
Il pensiero di te,
la voglia di te.
Il vuoto che ho in me,
il silenzio che ho in me.
Ritrovarsi a pensare...
ai tuoi occhi che sembrano sognare,
alle tue mani delicate da accarezzare,
alle tue labbra dolci da baciare,
ai tuoi fianchi su cui voglio scivolare,
al tuo cuore che desidero far bruciare.
Svegliarsi è così duro,
trovarsi faccia a faccia con il tuo muro,
l'indifferenza con cui mi tratti,
la mia speranza, che tu combatti,
e la freddezza con cui mi tocchi
che gela il mio cuore e riempi i miei occhi.
Lacrime, che solcano un viso ormai pallido,
lacrime, che annaffiano un sogno irrangiungibile.
effimera e minacciosa come un attacco d'asma
che mi opprime e non mi fa respirare,
che mi stende e non mi fa più ragionare.
Il pensiero di te,
la voglia di te.
Il vuoto che ho in me,
il silenzio che ho in me.
Ritrovarsi a pensare...
ai tuoi occhi che sembrano sognare,
alle tue mani delicate da accarezzare,
alle tue labbra dolci da baciare,
ai tuoi fianchi su cui voglio scivolare,
al tuo cuore che desidero far bruciare.
Svegliarsi è così duro,
trovarsi faccia a faccia con il tuo muro,
l'indifferenza con cui mi tratti,
la mia speranza, che tu combatti,
e la freddezza con cui mi tocchi
che gela il mio cuore e riempi i miei occhi.
Lacrime, che solcano un viso ormai pallido,
lacrime, che annaffiano un sogno irrangiungibile.
lunedì 12 maggio 2008
Pioggia
Scende lenta sotto le luci dei lampioni,
goccie come lacrime,
le mie lacrime,
le mie emozioni.
Bagna la terra e la modella, la piega,
come le mie lacrime fanno con la mia schiena
sotto il peso di una vita non vissuta,
una gioia non goduta,
un dolore specchio di qualcos'altro
un'ignoranza sentimentale che mi rende matto.
Camminando sotto la pioggia...
lacrime artificiali mi rigano il volto,
cerco di perdermi, staccarmi da questo mondo.
Mi muovo senza ombrello, senza cappello,
cerco di purificarmi sotto il cielo,
cerco di svegliarmi dal torpore con il suo gelo.
Mi si oscura la vista,
l'acqua cade negli occhi
come la nebbia della mia vita
rende il mio cammino senza sbocchi.
Abbasso la testa, proseguo per la mia strada,
così sotto la pioggia, così nella mia vita,
non vedo la meta, non vedo la via d'uscita.
goccie come lacrime,
le mie lacrime,
le mie emozioni.
Bagna la terra e la modella, la piega,
come le mie lacrime fanno con la mia schiena
sotto il peso di una vita non vissuta,
una gioia non goduta,
un dolore specchio di qualcos'altro
un'ignoranza sentimentale che mi rende matto.
Camminando sotto la pioggia...
lacrime artificiali mi rigano il volto,
cerco di perdermi, staccarmi da questo mondo.
Mi muovo senza ombrello, senza cappello,
cerco di purificarmi sotto il cielo,
cerco di svegliarmi dal torpore con il suo gelo.
Mi si oscura la vista,
l'acqua cade negli occhi
come la nebbia della mia vita
rende il mio cammino senza sbocchi.
Abbasso la testa, proseguo per la mia strada,
così sotto la pioggia, così nella mia vita,
non vedo la meta, non vedo la via d'uscita.
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