martedì 7 aprile 2009

Ceneri spente

Se è vero che una fenice nasce dalle ceneri
qui manca il fuoco in cui ardere,
una ragione per cui vivere, 
una battaglia da combattere.

Non riuscire a guardare più lontano del domani,
non avere un obiettivo tra le mani,
non avere un rotta che faccia sembrare questi giorni meno vani.

Tormentato da parole che non scaldano,
gesti che non toccano,
persone che si nascondono,
si allontanano e non mi amano.

In cosa credere se non in un miraggio,
l'illusione del calore di un abbraccio.

Non c'è fuoco nelle mie vene,
ma ghiaccio che mi lega come catene,
ceneri spente che non generano nulla,
niente da cui può nascere una scintilla.

Viene un nuovo giorno
di cui non sento di fare parte,
un continuo e costante ritorno
di una sorte che non mi appartiene.

lunedì 6 aprile 2009

Il mio scrivere

Davanti un foglio bianco
rivedo le mie paure,
appoggio la mia penna, stanco
di pensieri e di immagini scure.

Le stesse storie si ripetono,
sentimenti che prima o poi muoiono,
speranze che rinascono ma non brillano
alimentando le solite paure, le solite storpiature.

Visione distorta della realtà
fomentata dall'assenza di forza di volontà,
vertigine creata dalla paura di cadere,
un'immagine opaca in cui rivedersi prima di lasciarsi andare.

Ci provo a galleggiare
ma prima o poi arriva la stanchezza
ed inizierò ad affondare ed affogare.

Ci provo a lottare
ma il mio avversario mi sovrasta,
usa la mia forza contro di me,
mi deride e la cosa non gli basta.

Vorrei riposarmi in un porto sicuro,
vorrei curare le mie ferite al riparo,
ma il mio cibo ha un sapore amaro,
la mia acqua ha il sapore del cianuro.

Il foglio adesso è sporco
di pezzi di me e della mia anima,
il dolore usato come inchiostro
e le lacrime come firma.

giovedì 2 aprile 2009

Assente presenza

Una luce che lampeggia
un cicalio che ti annuncia,
all'inizio solo parole vuote
ma il mio cuore ci si apre.

Non sei che un nome ed un messaggio
ma ora parte integrante di me,
luce verde che illimini le mie notti solitarie,
invisibilità che mi attanaglia con il suo vuoto.

Da una finestra da cui non spira aria
ma che sa dare refrigerio ai miei sentimenti,
i caratteri che danzano davanti i miei occhi risvegliano in me
ciò che il vento di tante parole pronunciate nemmeno scalfiscono.

Ogni "buongiorno" è una speranza che si riaccende,
ogni "arrivederci" una pugnalata che mi stende.

Distante dal mio corpo ma stretta al mio cuore,
leggerti mi appassiona come un romanzo
con la tua musica che sostituisce la tua voce.

La tua assente presenza
m'è necessaria come un tuo abbraccio,
la tua muta assenza
è pesante come un macigno.

mercoledì 29 ottobre 2008

im sirun Lusin (mia bellissima Luna)

Fredda
come la notte che illumini,
regina di malinconie,
signora di sogni unici.

Senza di te,
le notti sono incubi infestati da fantasmi.
Senza di te,
il senso di smarrimento è opprimente,
per chi come me nel buio cerca rifugio,
per chi come me vive in un'ombra permanente.

Indz ches karotel?

Luce bianca,
accecante per i peccati di un'anima smarrita.
Luca bianca,
dolce come il latte di una madre per sogni impossibili,
rinvigorente per bestie indomabili,
narcotizzante per dolori indicibili.

Aynqan kuzei vor indz karotats lineir.

Il Sole brucia e fa evaporare le speranze,
in una falsa gioia di vivere.
La Luna culla e lecca le ferite dell'anima,
in una falsa vita.

Aynqan kuzei vor indz karotats lineir.

sabato 30 agosto 2008

Incontrarsi

Casi della vita, coincidenze,
eventi che si susseguono,
situazioni fortuite,
incidenti relazioni,
incastri che per puro caso avvengono.

Distanze non dividono,
non abbastanza,
dissapori svaniscono,
non hanno importanza.

Succede di essere destinati a qualcosa,
un viaggio, una persona,
una poesia, una prosa.

Guardare negli occhi ha un altro significato,
come uno scrutarsi nell'animo
per imprimere qualcosa dell'altro in se.

Sorridere abbaglia più del Sole,
abbracciare è la necessità di sentire
calore per tanto tempo atteso,
calore che solleva da un peso
e che si porterà per sempre con se.

Le emozioni sembrano fatte per incastrarsi,
i pensieri per fondersi,
scoprire come si può essere vicini
anche se la distanza è immensa,
anche se la storia è diversa,
anche se il destino forse dividerà.

La spontaneità è il vero valore,
la dimostrazione di quello che vale per noi l'altro.
E fa accadere cose speciali, surreali,
a cui non avresti pensato nemmeno pochi minuti prima
e 5 euro potrebbero valere milioni.

Ed alla fine senti che qualcosa è finalmente completa,
dentro di te,
un vuoto è stato colmato,
con tutta la felicità ed il dolore che questo porta con se.


la dedico va ad una persona che ho scoperto essere davvero speciale, lontana fisicamente ma non con l'anima in un mondo di persone che ti sono vicine fisicamente ma che non riescono a vedere oltre il proprio naso.