sabato 30 agosto 2008

Incontrarsi

Casi della vita, coincidenze,
eventi che si susseguono,
situazioni fortuite,
incidenti relazioni,
incastri che per puro caso avvengono.

Distanze non dividono,
non abbastanza,
dissapori svaniscono,
non hanno importanza.

Succede di essere destinati a qualcosa,
un viaggio, una persona,
una poesia, una prosa.

Guardare negli occhi ha un altro significato,
come uno scrutarsi nell'animo
per imprimere qualcosa dell'altro in se.

Sorridere abbaglia più del Sole,
abbracciare è la necessità di sentire
calore per tanto tempo atteso,
calore che solleva da un peso
e che si porterà per sempre con se.

Le emozioni sembrano fatte per incastrarsi,
i pensieri per fondersi,
scoprire come si può essere vicini
anche se la distanza è immensa,
anche se la storia è diversa,
anche se il destino forse dividerà.

La spontaneità è il vero valore,
la dimostrazione di quello che vale per noi l'altro.
E fa accadere cose speciali, surreali,
a cui non avresti pensato nemmeno pochi minuti prima
e 5 euro potrebbero valere milioni.

Ed alla fine senti che qualcosa è finalmente completa,
dentro di te,
un vuoto è stato colmato,
con tutta la felicità ed il dolore che questo porta con se.


la dedico va ad una persona che ho scoperto essere davvero speciale, lontana fisicamente ma non con l'anima in un mondo di persone che ti sono vicine fisicamente ma che non riescono a vedere oltre il proprio naso.

martedì 29 luglio 2008

Sonno profondo

La stanchezza, fisica e morale,
una pesantezza anormale,
una voglia di lasciarsi andare
per non pensare,
per non stare male.

Nascondersi dietro impegni,
codificarsi in propri segni
determinati da un ritmo monotono,
riti sempre uguali,
ripetizione di giorni banali.

E' un sonno cosciente,
una dimenticanza di se,
un sollievo effimero ma reale,
una felicità falsa ma fatale.

Ma il torpore non dura per sempre,
accade qualcosa che ti sconvolge completamente.
Qualcosa o qualcuno,
un evento od uno sconosciuto.
Un calore che non immaginavi,
una luce che non ti aspettavi.

Ma tutto è destinato a rompersi,
niente a durare,
cadere dopo aver volato fa tanto male.

Non c'è più quello che avevi prima,
il tuo guscio, la tua vita ne è ormai priva.
Sonni tormentati che stentano anche ad iniziare,
la consolazione che tarda sempre ad arrivare.

Ed allora non ti resta che aspettare,
che la monotonia e la noia tornino a reclamare
la loro presenza e la loro importanza,
far cadere di nuovo l'oblio sulla propria esistenza.

sabato 26 luglio 2008

Risonanza

Non cerco, non mi spreco,
non spingo sull'accelleratore,
non forzo i confini del mio mondo.

Ma le cose importanti accadono per caso,
è il destino che ci mette il naso,
nella nostra vita,
nella quotidianeità,
nella nostra ricerca di stabilità.

Sono sorrisi improvvisi,
occhi che si cercano,
sguardi che si attraggono,
sentimenti che nascono.

Anime in risonanza,
similitudini più vicine all'uguaglianza,
affinità anche in lontananza,
una sempre più intollerabile mancanza.

Dolori che si mescolano,
lacrime passate che si asciugano,
lo stesso battito,
lo stesso ritmo,
lo stesso attimo.

Come con i petali di una rosa,
la volontà può creare qualcosa.
Nascere, crescere ma non appassire.
Conservare, preservare per non dimenticare.


Come è facilmente intuibile questa volte c'è una dedica, chi deve sapere già sà. Altrimenti l'indizio è la rosa.

giovedì 10 luglio 2008

Senza Riflesso

Conosco il vuoto,
fisico ed emozionale,
la sua tentazione,
la sua freddezza razionale.

Il distacco dal mondo,
un sonno profondo,
sensi abbandonati all'ozio,
pensieri che non nascono e che non muiono.

L'indifferenza,
la superficialità,
nessuna traccia nella propria esistenza,
nessun marchio impresso nella propria essenza.

La mancanza,
la non vita delle emozioni,
l'assenza,
strada lastricata di finzioni.

L'esistenza vissuta come uno specchio che non riflette,
una vita finta che ricopre il niente.

martedì 10 giugno 2008

Falsa vita

Sdraiato sul mio letto,
una casa vuota
in cui mi sento come uno spettro.

Una valigia aperta
piena di vestiti che non sento miei,
l'ennesima maschera della mia vita,
l'ennesima violenza alla mia vita.

Andare lontano,
per lavorare,
per non pensare,
per l'ennesima dose di solitudine
ed una falsa vita da sopportare.

Stanze cambiate in successione,
tutte uguali ed anonime,
come una folla di mille anime
in cui le differenze si assottigliano.

Uno specchio in cui guardarsi,
essere sempre uguale, uguale a tanti.
Una personalità repressa dietro un dovere,
uno sparo esploso contro il proprio volere.

Sdraiato in un altro letto
ma per me è sempre lo stesso,
solo ero e solo resto.
Una finestra aperta sul vuoto di una nuova città
con dentro i miei demoni chiusi intorno alla mia viltà.